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Autonomia e responsabilità

Sabato 5 settembre 2015 è stata inaugurata l’Officina dell’Autonomia. Per l’occasione, con il Presidente Rossi ed il Direttore della FMST Ferrandi, si è tenuto un dialogo su “L’autonomia e la responsabilità”, al quale hanno partecipato Cristina Zanghellini, presidente dei Giovani imprenditori artigiani, Chiara de Monti, psicologa dei popoli, Elisa Poier, impiegata nelle Casse Rurali, Emiliano Barbagallo, coordinatore dell’OA, Nicola Pifferi, presidente della Consulta provinciale degli studenti e Laura Cattoni, presidente del Tavolo delle associazioni universitarie del Comune di Trento.

Ne è emerso un confronto vivace: Ferrandi ha evidenziato la prospettiva nella quale l’OA si muoverà nei mesi a venire, Barbagallo le finalità del progetto, Zanghellini quanto l’autonomia sia poco conosciuta dagli stessi trentini, de Monti ha testimoniato l’impegno della protezione civile trentina mentre Poier ha raccontato i mutamenti del settore cooperativo. Infine, Pifferi ha ricordato la figura di Alexander Langer mentre Cattoni ha spiegato quanto lo stesso termine “autonomia” abbia, per i trentini, un significato particolare. Il Presidente Rossi ha risposto ad ogni intervento, invitando l’OA ad avere un ruolo sempre libero e propositivo.

L’intero confronto è stato seguito in diretta da Sanbaradio, partner dell’evento, e l’inaugurazione si è conclusa con un brindisi tra tutti i presenti.

Inaugurazione

Lo sapevate che questa non è la foto dell’Accordo di Parigi, sul quale si fonda l’autonomia del Trentino-Alto Adige?

L’Officina dell’Autonomia apre i battenti sabato 5 settembre 2015 alle ore 18.00.

Vi aspettiamo in via Zanella 1/A a Trento per un Dialogo su “L’autonomia e la responsabilità”

al quale interverranno il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, il Direttore della Fondazione Museo Storico, Giuseppe Ferrandi ed alcuni rappresentanti del mondo giovanile, studentesco e universitario.

Tutta la cittadinanza è cordialmente invitata.

La fotografia di Degasperi e Gruber si riferisce in realtà alla firma dell’Accordo culturale tra Italia ed Austria (14 marzo 1952, Roma, Palazzo Chigi).