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Le minoranze

In Trentino vivono tre comunità che parlano una lingua diversa dall’italiano: sono le comunità di minoranza linguistica ladina, mòchena e cimbra. Sono comunità che abitano le Alpi da secoli: mòcheni e cimbri sono discendenti di popolazioni germanofone immigrate qui dalla Baviera nel medioevo, mentre i ladini sono i più antichi abitanti delle valli attorno al massiccio del Sella. I cimbri abitano il comune di Luserna (Lusérn), i mòcheni l’omonima valle. La minoranza ladina appartiene invece ad una “comunanza” autoctona alpina, che va dal Cantone svizzero dei Grigioni (dove si parla il rumantsch) al Friuli. Tale minoranza è composta in Trentino dagli abitanti dei sette comuni fassani.

Cronologia in dettaglio

1936: il censimento rileva la presenza in val di Fassa di 5.602 residenti di lingua ladina (il dato comprende anche il paese di Forno non appartenente alla comunità ladina)

1948: nel primo Statuto di Autonomia viene riconosciuto il diritto di uso della lingua tedesca e ladina

1972: il secondo Statuto di Autonomia sancisce i diritti delle minoranze ladina, mòchena e cimbra all’uso e insegnamento della lingua di appartenenza oltre che la valorizzazione delle rispettive culture e tradizioni

1975: istituzione dell’Istituto culturale ladino

1987: istituzione dell’Istituto culturale mòcheno-cimbro

1993: norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige a tutela delle popolazioni ladina, mòchena e cimbra

1999: la Provincia autonoma di Trento emana le norme per la tutela delle popolazioni di lingua minoritaria della Provincia

2005: viene sciolto l’Istituto culturale mòcheno-cimbro e prendono vita due istituti distinti: il Kulturinstitut Lusérn per la comunità cimbra di Luserna/Lusérn e il Bersntoler Kulturinstitut per la comunità mòchena della Valle del Fersina/Bersntol