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L’acqua

L’acqua è un elemento indispensabile per la vita che caratterizza l’ambiente alpino. Dall’acqua è però necessario difendersi. La vicinanza a fiumi e torrenti rappresenta una costante minaccia. L’intervento umano sul territorio (sfruttamento agricolo/forestale, scavi minerari e costruzione di strade, dighe e ponti) ha aumentato i pericoli e costretto le comunità trentine a studiare forme di difesa dalle alluvioni. L’esempio più notevole delle trasformazioni operate dall’uomo è costituito dagli interventi di rettifica del tracciato del fiume Adige dal suo alveo naturale, avvenuti nel XIX secolo. Nella storia del Trentino non mancano gli eventi traumatici legati alle piene di fiumi e torrenti. Alluvioni disastrose si ebbero infatti nel 1823, nel 1882 e nel 1966. Le esperienze delle alluvioni del 1882 e del 1966 portarono ad un progresso delle opere di difesa, mostrando la necessità di intervenire per sanare il dissesto idrogeologico del territorio e creare
robuste arginature sui fondovalle.

Cronologia di dettaglio

1532-1538: interventi idraulici sul Fersina a Trento voluti dal Principe Vescovo Bernardo Clesio

XVIII sec.: iniziano le bonifiche dei fondovalle in particolare in val d’Adige, Valsugana, valli del Sarca e del Chiese

1823: l’1 e il 12 ottobre due alluvioni devastanti soprattutto per il Trentino orientale e la val d’Adige determinano da parte dei consorzi di difesa l’avvio di importanti lavori di salvaguardia sia sui fondovalle che nelle dissestate valli laterali

metà del XIX sec.: l’Adige viene rettificato in vari tratti per permettere la costruzione della ferrovia del Brennero

1882: in settembre ed in ottobre copiose alluvioni colpiscono l’intero Tirolo storico, spingendo l’amministrazione austriaca a ridisegnare completamente l’organizzazione in materia di difesa idraulica e idraulico-forestale

1966: una disastrosa alluvione colpisce tutto il Trentino, soprattutto le valli orientali, la val d’Adige e la città di Trento

1985-90: progressi nelle modalità di difesa dagli eventi alluvionali grazie al miglioramento tecnologico ed alla maturazione della consapevolezza di dover intervenire sui corsi d’acqua anche tutelando gli ambienti e gli ecosistemi fluviali e torrentizi

15 febbraio 2006: diviene operativo il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP). Il Piano sancisce l’autonomia della Provincia in materia di difesa del suolo e contiene le indicazioni tecniche per la completa gestione dei corsi d’acqua