menu

L’accordo di Milano in sintesi

L’accordo di Milano ha dato attuazione alla legge delega 42/2009 in materia di federalismo fiscale, perseguendo le seguenti finalità:

 

Con riferimento agli obiettivi di finanza pubblica, l’accordo ha previsto:

 

I principali requisiti del nuovo modello di autonomia finanziaria risultano dunque essere:

 

L’intesa del 2009 ha infine delegato alla Provincia di Trento le funzioni esercitate dallo Stato relativamente all’Università degli studi di Trento, compreso il relativo finanziamento, mentre ha delegato alle Province di Trento e di Bolzano le funzioni di gestione degli ammortizzatori sociali, ivi compresa la possibilità di avvalersi dell’INPS sulla base di accordi con quest’ultimo; anche in questo caso l’onere per l’esercizio delle rispettive funzioni è stato fissato a carico delle Province. Sulla base di queste misure, il concorso posto annualmente a carico della Provincia di Trento è risultato pari a 568 milioni di euro, dei quali 100 milioni per le deleghe ed i territori confinanti, concorso attualmente ancora in vigore. Complessivamente, per effetto dell’accordo di Milano, le Province e la Regione hanno così deciso di rinunciare a favore dello Stato, in un’ottica di solidarietà e responsabilità, ad oltre un miliardo di euro di risorse all’anno (Provincia di Trento: 568 milioni; Provincia di Bolzano: 518 milioni; Regione: 31 milioni).