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Duemila anni di una terra di confine

Il Trentino è un territorio di frontiera ubicato nel centro dell’arco alpino che, per vocazione e collocazione geografica, è sempre stato luogo di transito e punto d’incontro tra mondo latino ed area germanica. Nei secoli ha ospitato un continuo confronto tra etnie, lingue e culture diverse mantenendo unità di usanze e tradizioni oltre a peculiari prerogative di autogoverno.

Come ogni snodo geopolitico ha visto nella storia modificarsi più volte confini e denominazioni: mentre si succedevano mutamenti, guerre e nuovi assetti di potere si aggiornavano e si difendevano le forme di autogoverno.

Municipium romano

Il Trentino entra nell’orbita di Roma gradualmente; nella seconda metà del I secolo a.C. viene edificata in un’ansa del fiume Adige, secondo il tipico schema di una “città quadrata” a vie ortogonali, Tridentum, che ben presto si espande e commercia sia col bacino del Mediterraneo sia con le regioni a nord delle Alpi. Nel I secolo d.C. l’odierno Trentino-Alto Adige viene tripartito nella Rezia, nel Norico e nella X Regio Venetia et Histria. Quest’ultima, per quanto riguarda il Trentino, era suddivisa in quattro municipia: Feltre, Verona, Brescia e Trento.

Ducato longobardo

Dopo le scorrerie di Visigoti ed Ostrogoti, i Longobardi fanno nel 568 d.C. di Trento uno dei ducati più importanti della Langobardia Maior, anche in virtù della sua posizione strategica a ridosso dei valichi alpini. Alla sua massima estensione il Ducato comprendeva a grandi linee l’attuale Trentino e una parte dell’odierno Alto Adige.

Marca tridentina

Carlo Magno trasforma il ducato trentino in Marca con varie contee dipendenti, tra le quali Bolzano. Nel 952 d.C. la Marca tridentina passa sotto il controllo del Ducato di Baviera; da questo momento fino ai primi dell’Ottocento quella di Trento è la regione più meridionale del Regno di Germania.

Principato vescovile (1027-1803)

Istituito dall’Imperatore Corrado il Salico, è un’antica entità territoriale ecclesiastica, di pertinenza imperiale e papale, che per circa otto secoli governa con ampie prerogative autonome sul territorio dell’odierno Trentino e su parte dell’attuale Alto Adige nella più ampia cornice del Sacro Romano Impero Germanico. Nel 1803 Napoleone secolarizza il Principato, che cessa così di esistere.

Contea del Tirolo

Costituita nel 1259 con l’ascesa di Mainardo I di Gorizia-Tirolo perdura fino al 1676. Dal 1504 è un’entità territoriale indipendente nell’ambito del Sacro Romano Impero. Dal regno di Maria Teresa d’Austria (1740-1780) in poi il Tirolo viene retto dal governo centrale della monarchia asburgica a Vienna.

Repubblica di Venezia (1411-1509)

La Venetiarum Respublica riesce a conquistare alcuni territori trentini, in particolare la Vallagarina, Rovereto, Torbole e Riva del Garda.

Dipartimento dell’Alto Adige (1810-1814)

Nell’età napoleonica, tra il 1796 ed il 1815 si alternano in Trentino (allora Tirolo meridionale di lingua italiana) ben nove differenti governi: quattro austriaci, quattro francesi, uno bavarese, nel cui ambito si colloca l’istituzione del Dipartimento dell’Alto Adige, unità politico-amministrativa il cui assetto viene sancito a Parigi nel 1810 con un trattato firmato tra Napoleone e Massimiliano Giuseppe di Baviera, che stabiliva l’aggregazione del Tirolo al Regno italico. Il Dipartimento dell’Alto Adige interessava una popolazione di quasi 300.000 persone e comprendeva non solo i territori del Trentino ma anche di parte dell’odierno Alto Adige.

Tirolo (1814-1918)

Il 3 giugno 1814 l’Austria ottiene dalla Baviera la cessione del Tirolo; da questo momento fino alla fine della prima guerra mondiale il Trentino fa parte dell’Impero austriaco (poi d’Austria Ungheria) come parte integrante della provincia tirolese, formalmente costituita il 7 agosto 1815 ad opera dell’Austria: essa riuniva in un’unica realtà politico-amministrativa a grandi linee i territori della parte transalpina e cisalpina del Tirolo e dell’ex Principato vescovile di Trento.

Governatorati provvisori (1918-1919 e 1919-1922)

Con il Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 10 settembre 1919, siglato a margine della Conferenza di Pace di Parigi, il Trentino diventa italiano ed il confine meridionale dell’Austria viene tracciato al Brennero. Il 3 novembre 1918 viene costituito il Governatorato militare della Venezia Tridentina; a fine luglio 1919 cessa di esistere e viene sostituito, fino al 1922, da un Governatorato civile della Venezia Tridentina. La nuova ed artificiale denominazione di Venezia Tridentina comprendeva Trentino ed Alto Adige, istituzionalmente riuniti nella Provincia unica di Trento; il nome permane fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Regno d’Italia (1923-1943)

Il governo fascista istituisce la Provincia di Bolzano nel 1927, di conseguenza definendo, per sottrazione, anche i confini della Provincia di Trento.

Alpenvorland (1943-1945)

La caduta di Mussolini, l’armistizio dell’8 settembre 1943 e la nascita della Repubblica Sociale controllata dai tedeschi portano all’inclusione delle province di Trento, Bolzano e Belluno nella cosiddetta Zona d’operazione delle Prealpi, direttamente soggetta al Terzo Reich.